L'ansia da maltempo è una faccenda piuttosto recente, da quando decine di app installate sui nostri telefonini continuano a mostrare icone con goccioline di pioggia e fulmini, lasciando molti inesperti basiti. I più non sanno che si tratta soltanto di una probabilità numerica espressa sotto forma di icona, e quindi sono portati a credere che il tempo durante la vacanza sia irrimediabilmente compromesso.

Nulla di più falso. È buona norma ascoltare i bollettini o leggere quelli testuali. Anche la statistica e la climatologia ci vengono in soccorso. Durante il trimestre estivo il maltempo ha solitamente la durata di poche ore, e solo molto di rado transita una perturbazione in grado di rovinare un'intera giornata.

Inoltre parlando di maltempo non dobbiamo riferirci necessariamente

La situazione generale vede, al suolo un basso gradiente barico sul vecchio continente, mentre in quota le correnti occidentali sono più organizzate e l’ondulazione riprende a viaggiare ovest-est in modo più lineare di quanto abbia fatto fino ad ora. La carta delle isoipse a 500 hPa ci mostra chiaramente il flusso occidentale ben impostato.

Attualmente non si scorgono promontori africani ma, la frammentazione dei nuclei freddi presenti a medio-alte latitudini lascia presagire una aumento nell’ondulazione nei prossimi giorni e i modelli tendono a confermare questa ipotesi. La maggiore ondulazione alla quale va sempre più frequentemente incontro la circolazione occidentale

Premesso che le vicende del tempo hanno avuto esiti differenti a seconda delle zone del nostro paese, possiamo comunque sottolineare che l’evento degno di maggior nota è rappresentato dalla siccità che attanaglia soprattutto le regioni occidentali italiane ed in particolar modo quelle nord-occidentali.

Durante l'inverno meteorologico sono state estremamente rare le perturbazioni che hanno interessato quella porzione di territorio nazionale. Anche durante il mese di marzo il totale accumulato di pioggia su molte zone è stato davvero irrisorio se non quasi nullo. Da più parti ormai viene invocato il ritorno della pioggia e finalmente siamo alla vigilia di un cambiamento sostanziale nella circolazione atmosferica.

Piccola considerazione di cronaca: in questi giorni a livello meteo-climatico se ne sentono di tutti i colori. Il web è mortificato dalla presenza di individui che per onor di prima pagina sono disposti a parlare di terra piatta, di scie chimiche e altre favolette buone per la piccola audience. E il piccolo non vada inteso in senso numerico. I normodotati a livello cerebrale possono invece continuare a rifocillare la propria curiosità e aumentare le proprie conoscenze leggendo gli articoli scientifici presenti su tutti i circuiti ufficiali, dove a parlare sono esclusivamente esperti del settore e dove l'elenco dei riferimenti bibliografici è sempre presente.

Tornando al tempo: intensa ma breve, queste sono le due principali caratteristiche di questa incipiente prima ondata di calore. Prima ondata di calore per le regioni settentrionali in quanto al Sud già ne sono transitate due nei giorni scorsi. Non ci addentriamo qui in dettagli sinottici ne ci lanciamo in valutazioni delle temperature previste basate sulle temperature a 850 hPa, molti siti già le forniscono ora per ora. La considerazione primaria che vogliamo trasmettere qui nasce dal fatto che, anche quest'anno, i record di caldo sono alla portata già dal primo mese di estate meteorologica. Quello che sta accadendo ci comunica una sola verità:
Estremizzazione... Non abbiamo fatto in tempo ad archiviare un mese di maggio freddo

Durante la stagione estiva la circolazione atmosferica tende a divenire più blanda, la corrente a getto si indebolisce e lo "scontro" fra le masse d'aria di estrazione subtropicale e quelle di origine polare si fa più blando e ad alte latitudini. Oggi, primo giorno dell'estate meteorologica 2018, abbiamo una situazione dettata ancora dalla presenza di un anticiclone che ha fatto sentire la sua voce principalmente sulle regioni centro-meridionali ed estende ora la sua influenza anche su quelle settentrionali a partire da oggi.
In realtà tutta la circolazione che fa capo a masse d'aria di natura subtropicale è in questo momento in gran spolvero, tanto che molti record di caldo sono stati frantumati sull'Europa centro-settentrionale. Osserviamo la mappa che ci mostra con un tratteggio rosso la linea della 570 dam.

Eccoci finalmente giunti all'appuntamento con le previsioni per il fine settimana. la premessa doverosa riguarda il fatto che stiamo entrando in una stagione dove la componente verticale assume un'importanza sempre maggiore. L'aspetto convettivo della fenomenologia dei prossimi giorni sarà ulteriore conferma a questa tendenza che non solo è stagionale, ma viene talvolta amplificata dall'arrivo di aria fredda alle quote superiori.

Sarà espressamente il caso di questo weekrnd che vedrà le condizioni migliori, se così possiamo dire, nella giornata di sabato. In effetti la nuvolosità riguarderà molte zone del nostro territorio, sarà irregolare, ma tenderà a intensificarsi durante le ore centrali del giorno. L'insorgenza di rovesci e locali temporali sarà però più probabile sulle zone interne centro-meridionali, della Sardegna e sulla Liguria.

La circolazione su scala continentale non subirà nei prossimi giorni sostanziali mutamenti. Le vicende del tempo invece varieranno localmente, in quanto lo spostamento dei vari sistemi nuvolosi regalerà un tipo di tempo instabile a giorni alterni e su zone diverse se scendiamo a scala nazionale. Questa l’estrema sintesi. La sostanza riguarda il posizionamento della depressione semipermanente d’Islanda che ha e manterrà il suo baricentro tra l’Islanda e la Groenlandia....