Eccoci finalmente giunti all'appuntamento con le previsioni per il fine settimana. la premessa doverosa riguarda il fatto che stiamo entrando in una stagione dove la componente verticale assume un'importanza sempre maggiore. L'aspetto convettivo della fenomenologia dei prossimi giorni sarà ulteriore conferma a questa tendenza che non solo è stagionale, ma viene talvolta amplificata dall'arrivo di aria fredda alle quote superiori.
 

Cambio di rotta

Premesso che le vicende del tempo hanno avuto esiti differenti a seconda delle zone del nostro paese, possiamo comunque sottolineare che l’evento degno di maggior nota è rappresentato dalla siccità che attanaglia soprattutto le regioni occidentali italiane ed in particolar modo quelle nord-occidentali.
 

Passaggio atlantico

Nei prossimi giorni le condizioni del tempo sulla nostra penisola vedranno una graduale riduzione dell'instabilità. I fenomeni legati all'attività di una blanda curvatura ciclonica accompagnata da alcuni nuclei di aria fresca si vanno riducendo, anche se non scompariranno del tutto. Da oggi e fino a venerdì lo sviluppo di nubi cumuliformi e dei fenomeni associati avverrà principalmente sulle zone prealpine, alpine e lungo tutto l'Appennino. Sabato l'instabilità si attenuerà un po', in particolare sull'Appennino settentrionale. Questo a causa di una temporanea curvatura anticiclonica nelle correnti che precede il sistema frontale in arrivo da ovest e che interesserà le regioni settentrionali a partire da domenica. In seguito anche il Centro verrà raggiunta dalla fresca aria atlantica, ma ne riparleremo. Come allegato abbiamo inserito l'animazione della temperatura a 850 hPa che mostra l'evoluzione dei prossimi 4 giorni.

 

Questione di curve

Durante la stagione estiva la circolazione atmosferica tende a divenire più blanda, la corrente a getto si indebolisce e lo "scontro" fra le masse d'aria di estrazione subtropicale e quelle di origine polare si fa più blando e ad alte latitudini. Oggi, primo giorno dell'estate meteorologica 2018, abbiamo una situazione dettata ancora dalla presenza di un anticiclone che ha fatto sentire la sua voce principalmente sulle regioni centro-meridionali ed estende ora la sua influenza anche su quelle settentrionali a partire da oggi.
In realtà tutta la circolazione che fa capo a masse d'aria di natura subtropicale è in questo momento in gran spolvero, tanto che molti record di caldo sono stati frantumati sull'Europa centro-settentrionale. Osserviamo la mappa che ci mostra con un tratteggio rosso la linea della 570 dam.
 

Settimana instabile

Le figure meteorologiche principali in azione sul continente europeo sono piuttosto blande e a tener alta la testa è l’anticiclone delle Azzorre che, nei prossimi giorni, tenderà un suo braccio verso levante, ma ad alte latitudini. Questo porterà all’isolamento di un’area di alta pressione sulla porzione più orientale europea lasciando solo qualche infiltrazione atlantica ad alimentare una vasta zona nei pressi del Mediterraneo centro-orientale di pressioni leggermente inferiori, zona maggiormente percepibile dalle mappe in quota.
 

Persistenza dell'instabilità

La circolazione su scala continentale non subirà nei prossimi giorni sostanziali mutamenti. Le vicende del tempo invece varieranno localmente, in quanto lo spostamento dei vari sistemi nuvolosi regalerà un tipo di tempo instabile a giorni alterni e su zone diverse se scendiamo a scala nazionale. Questa l’estrema sintesi. La sostanza riguarda il posizionamento della depressione semipermanente d’Islanda che ha e manterrà il suo baricentro tra l’Islanda e la Groenlandia....
 

Da perturbato a instabile

Il titolo riassume con brevità e chiarezza l'evoluzione del tempo nei prossimi tre giorni. L'area depressionaria che si è isolata sul Mediterraneo centrale ruota attorno al minimo posizionato ora sul basso Tirreno. Nei prossimi giorni questa circolazione si colmerà lentamente e le "spire" costituite dai vari sistemi nuvolosi assumeranno caratteristiche diverse.