Persistenza dell'instabilità

La circolazione su scala continentale non subirà nei prossimi giorni sostanziali mutamenti. Le vicende del tempo invece varieranno localmente, in quanto lo spostamento dei vari sistemi nuvolosi regalerà un tipo di tempo instabile a giorni alterni e su zone diverse se scendiamo a scala nazionale. Questa l’estrema sintesi. La sostanza riguarda il posizionamento della depressione semipermanente d’Islanda che ha e manterrà il suo baricentro tra l’Islanda e la Groenlandia....

Questa configurazione è spostata verso ovest rispetto alla media e favorirà la rimonta dell’aria calda dalle basse latitudini atlantiche verso l’Europa occidentale prima e settentrionale poi. Il flusso perturbato quindi lambirà la parte più occidentale del vecchio continente e i fronti perturbati interesseranno la parte nord-occidentale delle isole britanniche senza tuttavia riuscire a raggiungere l’Inghilterra, ma si limiteranno a Irlanda e Scozia principalmente. Anche la penisola scandinava vedrà scorrere i fronti atlantici a nord-ovest, fatto inusuale, specie per un periodo così prolungato. Questa disposizione della depressione islandese favorirà quindi il rigenerarsi di strette aree anticicloniche che, alimentate da aria calda in quota, si rinnoveranno di continuo tra le Azzorre, l’Inghilterra e i paesi scandinavi. Più a sud, sull’Europa centro-meridionale e mediterranea, saranno le infiltrazioni che scenderanno di tanto in tanto tra un nucleo anticiclonico e l’altro a mantenere attiva un’area depressionaria blanda, ma piuttosto vasta. Non ci saranno per le nostre zone fronti perturbati ben organizzati, ma l’instabilità che si rinnoverà quotidianamente sarà ancora la nota dominante dei prossimi giorni, specialmente sulle zone interne e in prossimità dei rilievi, ma non solo. Il filmato dell'evoluzione prevista a 500 hPa è piuttosto chiaro in merito. Per il dettaglio sulla distribuzione e sulla probabilità dello sviluppo di fenomeni temporaleschi vi rimandiamo alle mappe aggiornate sul sito www.isobare.it