Questione di curve

Durante la stagione estiva la circolazione atmosferica tende a divenire più blanda, la corrente a getto si indebolisce e lo "scontro" fra le masse d'aria di estrazione subtropicale e quelle di origine polare si fa più blando e ad alte latitudini. Oggi, primo giorno dell'estate meteorologica 2018, abbiamo una situazione dettata ancora dalla presenza di un anticiclone che ha fatto sentire la sua voce principalmente sulle regioni centro-meridionali ed estende ora la sua influenza anche su quelle settentrionali a partire da oggi.
In realtà tutta la circolazione che fa capo a masse d'aria di natura subtropicale è in questo momento in gran spolvero, tanto che molti record di caldo sono stati frantumati sull'Europa centro-settentrionale. Osserviamo la mappa che ci mostra con un tratteggio rosso la linea della 570 dam.





 

Il flusso atlantico principale scorre molto a nord ed è molto ridotto in estensione geografica. Al di sotto di questa linea troviamo circolazioni secondarie e principalmente depressioni poco mobili, o qualche cut-off, della parte terminale delle masse d'aria di estrazione polare. In poche parole l'atmosfera sta prendendo i connotati estivi. Occhio quindi alla curvatura (ciclonica o anticiclonica) e alle temperature in quota per valutare la stabilità o instabilità dell'atmosfera.
Ecco l'evoluzione prossimi 3 giorni: possiamo notare un sabato e una domenica favoriti da una curvatura prevalentemente anticiclonica e con temperature in quota in lieve aumento. È quindi facilmente ipotizzabile tempo piuttosto stabile eccetto sulle Alpi durate il pomeriggio di oggi e anche sabato, stante la presenza di aria leggermente più fresca. La piccola goccia fredda che dalla penisola iberica si sposterà verso le nostre regioni settentrionali porterà ad un aumento dell'instabilità sulle regioni settentrionali per la giornata di lunedì, quando i fenomeni temporaleschi pomeridiani che si erano attenuati anche sulle Alpi durante la domenica riprenderanno vigore e si presenteranno anche sulle zone di pianura.


Luca Ronca