Il regno degli anticicloni 13-12-16

Uno dei problemi principali che si sta presentando in questa stagione invernale è l'assenza di precipitazioni significative sulle regioni settentrionali e parte di quelle centrali. L'inquinamento dell'aria nei bassi strati che affligge più di una città proseguirà indisturbato anche nei prossimi giorni, in quanto il rimescolamento dell'aria sarà largamente insufficiente.

Le mappe allegate a questo articolo sono volutamente prese a 500 hPa, possiamo su queste notare una circolazione depressionaria che andrà a isolarsi sulla penisola iberica, ma rimarrà comunque piuttosto lontana dalla nostra penisola.

Gli effetti maggiori di tale circolazione si avvertiranno sulle due isole maggiori, lungo il medio e basso versante tirrenico. Le elaborazioni non sono ancora concordi sul preciso destino di questa figura, pertanto vi invitiamo a consultare le mappe costantemente aggiornate sul nostro sito. La circolazione generale dell'atmosfera rimarrà però improntata nel prossimo periodo ad una facile vittoria da parte degli anticicloni che dal medio Atlantico guadagneranno spesso terreno verso l'Europa centrale e da qui, giungeranno fino al nostro paese. Come anticipato soltanto le regioni centro meridionali potranno più facilmente avere episodi piovosi e un tipo di tempo più dinamico.

E il cambio di rotta?

Sottolineamo sempre che non è saggio fare previsioni oltre la settimana, ma alcuni indici atmosferici e alcune configurazioni su scala generale ci permettono di azzardare una previsione generale a più lunga scadenza. La circolazione delle depressioni delle medie latitudini, collegata alle sorti del vortice polare, si riorganizzerà attorno al polo nord entro i prossimi 10 giorni. Questo sarà un cambio sostanziale, anche se gli effetti su di noi molto probabilmente non si avvertiranno.

Non si avvertiranno perché passeremo da un periodo dominato da un anticiclone di blocco, a un periodo dove saranno più anticicloni a susseguirsi dall'oceano Atlantico.

In futuro, grazie e a questa riorganizzazione, molto probabilmente riprenderanno più decise le correnti zonali, correnti che comunque dovrebbero mantenersi a latitudini più alte delle nostre. Questo significa che l'area mediterranea sarà nuovamente interessata da figure anticicloniche e permarranno quindi le condizioni di stabilità su molte nostre regioni.

Persisterà quindi la siccità sulle regioni settentrionali, così come la carenza di neve su tutti i rilievi appenninici e su quelli alpini centro orientali. L'inquinamento nelle grandi città purtroppo rimarrà oltre i livelli di guardia. Speriamo nei prossimi aggiornamenti di avere notizie migliori.

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