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La situazione generale vede, al suolo un basso gradiente barico sul vecchio continente, mentre in quota le correnti occidentali sono più organizzate e l’ondulazione riprende a viaggiare ovest-est in modo più lineare di quanto abbia fatto fino ad ora. La carta delle isoipse a 500 hPa ci mostra chiaramente il flusso occidentale ben impostato.

Attualmente non si scorgono promontori africani ma, la frammentazione dei nuclei freddi presenti a medio-alte latitudini lascia presagire una aumento nell’ondulazione nei prossimi giorni e i modelli tendono a confermare questa ipotesi. La maggiore ondulazione alla quale va sempre più frequentemente incontro la circolazione occidentale

, con conseguente aumento di blocchi atmosferici o il verificarsi di persistenti ondate calde (o fredde), trova risposta in questo esauriente articolo di Andrea Corigliano:

 

Leggi l'articolo di Andrea Corigliano

 

Per quanto riguarda le condizioni del tempo dalle nostre parti c’è poco da aggiungere, nei prossimi due giorni la stabilità sarà garantita quasi ovunque con cielo sereno o poco nuvoloso.

Faranno eccezione i soliti addensamenti pomeridiani sulle zone interne, sia quelle alpine che appenniniche, ma che potranno dar luogo soltanto a isolati rovesci sulle zone alpine sia oggi (pochi) che domani (pochi, ma un po’ di più).

Le temperature tenderanno ad aumentare lievemente, nell’ordine di uno o due gradi in 48 ore mediamente sul territorio nazionale.

Ancora estate piena quindi, al momento senza troppi eccessi, anche se come sempre rimerremo un po' al di sopra delle medie del periodo quando va bene, ma ormai è un’abitudine.

Appuntamento ai prossimi aggiornamenti